SEMPRE BOVILLE


 

 Partecipanti

 Pianificazione

 Archivio

 Cerca

 Discussioni

 Contattaci

 Homepage

VENERDÌ 12  GENNAIO 2007         AREA METROPOLITANA             7

 

"Cinque" ci da' il cinque, nel suo ultimo numero.

 

 

PROSPETTIVE

Se Boville diventasse realtà      

 

 

La mai sopita “questio” di Boville comune autonomo sembra essere tornata di attualità dopo la sonora sconfitta del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative.

Accantonati, sembra, i dissapori all’interno dei partiti, ed in particolare tra Ds e Margherita (anche in vista del costituendo Partito Democratico) e rilanciato il dialogo con la sinistra radicale (Rifondazione, Verdi), il centrosinistra si riorganizza per tentare di porre rimedio al dilagante consenso (almeno a livello consiliare) di cui il giovane e irruento Sindaco Adriano Palazzi,sembra aver goduto in questo primo scorcio di legislatura. Ma in politica nulla è mai scontato.

La recente finanziaria del governo Prodi ha posto paletti ben precisi ai Comuni nella gestione della Cosa Pubblica.

Basti ricordare il taglio netto dei posti imposto ai Consigli di Amministrazione delle municipalizzate, o magari a quello dei Presidenti dei Consigli Circoscrizionali e giù di li.

Una finanziaria che “penalizza” fortemente l’Amministrazione Palozzi, alle prese con più di un problema di rapporti con coloro che, se pure non apertamente, lo hanno nella seconda tornata

sostenuto nella prima e elettorale.

Cespugli e liste Civiche, non propriamente di centrodestra, che cominciano a provare insofferenza per le “promesse” che il Sindaco faticherà a mantenere. Una insofferenza che ha suggerito ad esponenti provinciali e regionali di spicco del centrosinistra, a giocarsi (o a rigiocarsi) la carta di Boville comune autonomo.

Gli effetti di una eventuale legge regionale di Istituzione del Comune sarebbero devastanti sotto il profilo politico ed economico per la città di Marino che si ridurrebbe al solo centro storico, perdendo Frattocchie, S Maria delle Mole, Castelluccia, Spinabella, etc. Esattamente le aree di sviluppo economico (basti pensare al progetto della GEIE, il così detto Divino Amore) e quelle che, per tradizione votano in larga maggioranza per i partiti di centrosinistra.

Un progetto che piace a più di un esponente politico e che, secondo indiscrezioni, avrebbe il placet degli Organi Istituzionali della Regione.

Un colpo di coda, quello del centrosinistra, che ridimensionerebbe di molto la funzione ed il ruolo di Marino e che lo relegherebbe al rango di Comune “tipico e tradizionale”, senza alcuna prospettiva di reale sviluppo economico se non quello di un improbabile decollo nel campo turistico.

Una prospettiva, quella del comune di Boville, che non troverebbe forti opposizioni neanche nel mondo imprenditoriale, alle prese con Amministrazioni deboli ed incapaci di far valere le ragioni territoriali nei confronti di una Metropoli, Roma, che spinge forsennatamente per reperire “terreni” per i propri insediamenti e per i propri progetti.

Una partita ed una sfida, quella che potrebbe mettere in campo il centrosinistra, che non lascia indifferente neppure qualche partito “centrista”.

A dispetto delle riunioni che quasi quotidianamente il Sindaco Palozzi convoca nel suo ufficio. Come l’ultima in ordine di tempo tenutasi al cospetto di Kappler (AN), Angelucci (imprenditore bipartisan della sanità) e di Cosimo Ventucci (FI) senatore di Ciampino appena uscito dal flop delle amministrative della Città dell’ Aria e sembra Lady Geronzi.

Appunto!

                Francesco Strangi


Homepage