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Iniziativa presso la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Lazio e il Comune di Marino per difendere le aree archeologiche di Bovillae in Via Kennedy e presso l'antico Circo romano.

 

L'esposto e' stato presentato anche alle Autorita' Regionali competenti in materia. Viene innanzitutto richiesto che sui siti venga fatta una “dichiarazione di interesse particolarmente importante” ai sensi della legge 01.06.1939, n. 1089, con conseguente ampliamento della fascia di rispetto dei vincoli di tutela monumentale. Viene inoltre richiesto una verifica sulla regolarità delle costruzioni esistenti presso il Circo Romano di Boville, costruite senza autorizzazione.


 

L'Associazione “Sempre Boville” ha tra le proprie finalità la difesa del pregio paesistico e la salvaguardia dell’ambiente e del ricco patrimonio storico-archeologico dell’area in cui opera, cioè nei centri di Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana di Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole, come individuata dalla PdLRP 303/91.

A tal proposito esprimiamo tutta la nostra preoccupazione sia per lo stato attuale sia soprattutto per l’evoluzione futura di due siti nel territorio di Frattocchie: presso Via J.F. Kennedy e presso il Circo antico di Bovillae.

SITO DI VIA J. F. KENNEDY

Nell’unico fondo agricolo coltivato a vigneto rimasto nel Quartiere Palaverta di Frattocchie, ex proprietà “Pompili-Marcheggiani”, in Via J. F. Kennedy, sono in corso dei sondaggi effettuati dalla Soprintendenza Archeologica della Regione Lazio per verificare l’esistenza di resti riferibili all’antica città romana di Bovillae.

Nella fase iniziale dei sondaggi, gli Esperti incaricati della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio hanno riferito ai responsabili della nostra Associazione che sono già emerse delle antiche incanalature di irrigazione ottimamente conservate, con bordi di ceramica, ed anche un antico muro di contenimento. Tali resti insistono sugli immobili siti nel Comune di Marino, segnati in Catasto al foglio 30, particelle 34, 35 e 63.

Chiediamo alla Soprintendenza Archeologica per il Lazio, quale autorità preposta alla conservazione del patrimonio archeologico, di emanare apposito vincolo archeologico per detta area e compiere con urgenza gli opportuni passi presso le autorità competenti del Comune di Marino (Sindaco, Assessorato all’Urbanistica, Ufficio Urbanistica etc.) affinché venga riportato detto nuovo vincolo di rispetto di cui al D.M. del 19.12.1983 in relazione ai nuovi ritrovamenti in atto; infatti secondo l’ultima Variante al PRG del Comune di Marino in questa area sarà possibile realizzare nuove costruzioni per circa 13.000 Mc., per il cui scopo il terreno e’ stato già acquistato da un’impresa di costruzioni edili.

Noi chiediamo che le autorità preposte prendano in considerazione di porre dei vincoli non solo nella zona oggetto dei recenti ritrovamenti ma in tutta l’area limitrofa per l’alta probabilità di possibili ritrovamenti futuri che verrebbero pregiudicati irreversibilmente dal programma di edilizia e di cementificazione della zona.

Chiediamo alle attuali autorità del Comune di Marino di sospendere il rilascio di qualsivoglia permesso di costruire in questa zona, almeno fino a quando le autorità archeologiche non abbiamo espletato per intero il proprio lavoro e fino a quando non pervengano in forma chiara e compiuta alle loro conclusioni e deliberazioni .       

Chiediamo altresì alle Autorità del Comune di Marino, nell’eventualità che queste zone siano dichiarate di “interesse particolarmente importante” ai sensi della legge 1089/39, di rivederne la destinazione urbanistica edificatoria, in modo che sia fondata nel rispetto vincolistico dei decreti della Soprintendenza Archeologica.

SITO DELL’ANTICO CIRCO ROMANO DI BOVILLAE

E’ notoriamente un’area della massima importanza storica e archeologica, rinomata a livello nazionale e internazionale.

-         Fu uno dei soli sei stadi della Roma antica, capace di 8000 spettatori.

-         Fu dedito alla commemorazione dell’imperatore Augusto e della Gens Julia; infatti gli eventi celebrati in questo sito erano sotto l'auspicio dei "Sodales Augustales", un ordine di sacerdoti istituito dall’imperatore Tiberio proprio per commemorare l’imperatore Augusto e la Gens Julia.

-         All’atto della morte dell’imperatore Augusto, occorsa a Capua nel 14 A.D. il suo corpo fu portato a spalla dai notabili dell’impero lungo la Via Appia fino a Bovillae e solo il giorno dopo fu portato a Roma per la cremazione e per la tumulazione al Mausoleo recante lo stesso nome.

-         Gli archi per la partenza dei competitori a cavallo e le bighe, detti “Carceres”, in parte ancora fortunatamente pervenutici, sono gli unici ancora esistenti dell’intero mondo romano antico.

-         Numerose altre strutture della Bovillae Imperiale insistono nel territorio circostante: imponenti cisterne, le fondazioni dell’antico capiente teatro, resti delle tribune e la spina dello stadio.

Gli scavi per la realizzazione della fognatura in Via delle Giostre, avvenuti nel novembre 2005 (peraltro eseguiti da parte del Comune di Marino senza previa autorizzazione da parte della Soprintendenza, e senza neanche notificare ad essa l’inizio dei lavori, entrambi passi previsti dalla legge) hanno portato alla luce numerosi reperti:

-         6 lastroni di peperino di notevoli dimensioni, di cui 4 molto grandi e squadrati, e 2 leggermente più piccoli, sempre squadrati, ma con al centro un grande incavo quadrato, presumibilmente per alloggiarvi travi di sostegno.  

-         una grande quantità di blocchetti di mura romane (secondo il modello "opus reticulatum"), pezzi di antiche tegole, cocci di vasellame ("Sigillato italico" di origine etrusca, usato nel I e II secolo A.D., ed altro più comune) ed infine pezzi di marmo lavorati.

-         Si e’ evidenziato un piano di calpestio di un precedente insediamento abitato antico romano lungo tutta Via delle Giostre, ad una profondità di circa 1 metro sotto l’attuale livello stradale.

L’area e’ già censita dalle Autorità preposte alla sua conservazione, e venne studiata a partire dal XIX secolo (esplorazioni del Lugli, del Principe Colonna etc.) che vi hanno trovato anche sarcofagi, mausolei, cisterne, statue, vestigia di acquedotti, vari manufatti, tra cui una rappresentazione marmorea della pianta del circo etc.

Insistono sulla zona vincoli archeologici a partire dal 1939 (legge n. 1089), successivamente ribaditi con il D.M. 10.11.1967.

Oggi e’ dato riscontrare nella zona, anche in quella con vincolo archeologico, diverse costruzioni. Trattasi di grandi ville, delle loro “dependance” ed addirittura di una costruzione che ha usato alcuni “carceres” come architravi di sostegno.

 

Costruzioni sul sito archologico

Dette costruzioni sono individuate al foglio 33 del Comune di Marino particelle nn. 261, 262, 263, 264, 265, 266, 267, 268, 272, 273, 274, 445 e 577 situate all’interno

della campitura grigia nell’allegata planimetria (pubblicheremo tra breve una piantina).

 

Noi chiediamo alla Soprintendenza Archeologica del Lazio:

  • La verifica della regolarità dei manufatti esistenti, evidenziati nell’allegata planimetria aerofotogrammetria (figura 3.1 e 3.2) con particolare attenzione alla loro legittimità urbanistica, a quanto effettivamenrealizzato rispetto a quanto concesso, nonché la verifica di eventuali concessioni in sanatoria già rilasciate accertando soprattutto la reale data di costruzione rispetto all’imposizione del vincolo archeologico di cui alla legge 1089/39 e D.M. del 10.11.1967.
    Tale richiesta è avanzata anche per combattere la speculazione che si sta facendo intorno a questi siti. Infatti l’immobile che include i “carceres” e gran parte delle strutture dello stadio e’ in vendita, e il probabile
    acquirente sembra che sia un’impresa che vorrebbe impiantarvi un’attività alberghiera e di ricevimenti / congressi. Questo tipo di attività comporterebbe l’uso di strutture archeologiche per fini diversi dal pubblico godimento.
     
  • Inoltre, alcuni proprietari in Via delle Giostre hanno presentato richiesta di permesso di costruire al Comune di Marino al fine di realizzare degli ampliamenti in una costruzione già esistente realizzata in totale assenza di concessione edilizia e per la quale è già stata rilasciata concessione edilizia in sanatoria.

Il fine della legge 1089/39 è quello di “garantire la visibilità e la godibilità dell’area archeologica e di evitare che questa possa essere danneggiata sia nella sua consistenza che nel suo ambiente e nelle varie prospettive dei diversi punti della zona”. Attualmente il sito archeologico in questione e’ circondato da manufatti che ne precludono la visuale, decontestualizzandolo dalla prospettiva ambientale e storica in cui esso e’ stato creato.     

Infine, chiediamo di dare corso a tutte le procedure per l’ampliamento della fascia di rispetto del vincolo archeologico a tutta l’area compresa tra Via Appia Nuova, Via delle Giostre, Vicolo del Divino Amore e Via Casa Rossa. Questo analogamente a quanto richiesto per l’area in Via Kennedy: e’ necessario proteggere sia i beni noti, ma anche quelli che possono essere portati alla luce con future esplorazioni.

Per gli stessi motivi, chiediamo il mantenimento dei vincoli paesistici gia’ esistenti nelle aree limitrofe a detta area.

Analoga richiesta di ampliamento della fascia di rispetto del vincolo archeologico e’ già stata presentata alla Soprintendenza Archeologica del Lazio dalla sezione locale di Legambiente (Circolo Appia Sud) nel novembre del 2005.

Il sito in oggetto, a prescindere dalla straordinaria importanza paesistica, storica ed archeologica, conferisce carattere distintivo e peculiare all’intero territorio ove opera la nostra Associazione “Sempre Boville”. La nostra preoccupazione è che perdurando tale tendenza noi perderemo il simbolo più significativo e l’elemento unificante di tutte le comunità del nostro territorio.
 


LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELL'ESPOSTO PRESENTATO ALLA SOPRINTENDENZA DEI BENI ARCHEOLOGICI DEL LAZIO, E PER CONOSCENZA ALLE VARIE AUTORITA' DEL COMUNE DI MARINO, DELLA REGIONE, ED AD ALTRE ANCORA.


Planimetria catastale delle aree del Circo di Boville sottoposte a vincolo archeologico (sara' presto aggiunta).


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