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Amici Bovillesi,

E' stata inviata la DIFFIDA GIUDIZIARIA ALLA REGIONE LAZIO per il mancato riavvio dell'iter istitutivo del Comune autonomo di Boville: l' argomento è all' O.d.G. del C.R. ma, dal 9° punto siamo scesi al 13° ed ora al 19° (anche se 6 punti sono stati terminati).
 

Abbiamo cosi' completato l'impegno preso con i 450 Bovillensi che hanno firmato alla festa di S.Maria delle Mole. Le loro firme sono state allegate alla diffida

 

 ATTO DI SIGNIFICAZIONE E DIFFIDA

 

  Noi tutti sottoscrittori del presente Atto di Significazione e Diffida, in proprio – ciascuno quale Cittadino, Elettore e parte integrante della Comunità di Boville – e Cardente Giuseppe anche quale 1° Proponente e Rappresentante Ufficiale presso la Regione Lazio della Proposta di Legge Regionale d’ Iniziativa Popolare n° 303/1991 istitutiva del Comune autonomo di Boville (RM)

 

 Premesso che :

 

> in data 5.3.1991 sono state depositate la Proposta di Legge n° 303/91 recante “ Istituzione del Comune Autonomo di Boville comprendente le Frazioni del Comune di Marino “ e la relativa Proposta di deliberazione n° 217/91 d’Indizione del Referendum Consultivo: entrambe d’Iniziativa popolare;

 

> con deliberazione del C.R. n° 230 del 4.7.1991, ne fu verificata la regolarità formale per entrambe (ai sensi dell’art. 9 della L.R. 63/80);

 

> dopo lo svolgimento del Referendum Consultivo in data 12.1.1992, il Procedimento Legislativo terminò con l’approvazione della L.R. n° 56/93 istitutiva del comune Autonomo di Boville;

 

> che con la Sentenza n° 433/95, la Corte Costituzionale dichiarò la illegittimità del relativo procedimento referendario (per la mancata consultazione degli Elettori di Marino) e della L.R. 19/80 – Art. 1, c.2, lettera a) – come modificata dalla L.R. n° 49/87 e, quindi, in quanto così viziata, della L.R. n° 56/93 istitutiva del comune Autonomo di Boville;

 

 Considerato che :

 

> il C.R., con Deliberazione n° 55 dell’8.11.1995, rinnovò la regolarità formale della citata Proposta di Legge Regionale d’Iniziativa Popolare (n° 303/91 – depositata il 5.3.1991) ai sensi del combinato disposto degli Articoli 9 e 11 della L.R. N° 63/80;

 

> con successiva Deliberazione n° 58 del 20.12.1995, nell’indire il nuovo Referendum consultivo (chiamandovi, insieme agli elettori di Boville, anche gli elettori di Marino), il C.R. ha chiarito e disciplinato l’intero procedimento legislativo relativo alla istituzione del Comune Autonomo di Boville nelle sue tre fasi, così riordinandolo:

- 1^ Fase della Regolarità Formale della PdLRP n. 303/91( Presentata il 5.3.1991; Riconosciuta con Deliberazione C.R.  4.7.1991 n. 230; Rinnovata con Deliberazione C.R.  

8.11.1995 n. 55 per le “ procedure iniziali relative alla proposta di legge di iniziativa popolare a suo tempo presentata, fino al provvedimento regionale d’indizione del referendum consultivo, caducato in forza della citata sentenza della Corte Costituzionale “);

- 2^ Fase dello Svolgimento dl 2° Referendum Consultivo indetto con il Dispositivo della deliberazione n. 58/95 (convocato con DPGR n° 2385 del 29.12.1995; svolto il 3.3.1996; risultati pubblicati con DPGR n. 457.96-1858.99);

- 3^ Fase dell’ Esame della PdLRP n. 303/91 con l’ultimo “Considerato” della Premessa di detta Deliberazione n. 58/95, il quale indice il Referendum Consultivo “ prima della discussione e dell’approvazione “ della legge istituiva;

 

> il C.R. del Lazio molte volte, nelle precedenti legislature, è stato sollecitato formalmente a provvedervi con appositi Atti (costituenti parte integrante e sostanziale del presente Atto), fra le quali:

- 11.6.1996: Atti Convegno Lega Autonomie Locali-CoProNEL “Come nasce un Nuovo Comune ? “,

- 17.7.1996: Parere Favorevole obbligo esame di merito iter nuovi Comuni – V Com. AA.LL. CNEL,

- 12.1.2000: Notifica nuovo DPGR 18858/99 per corretto esame PdLRO 303/91 a 2^CCP C.R. Lazio,

- 12.1.2000: Sollecito esame ed approvazione PdLRP 303/91 da Giuristi, Operatori Diritto e Bovillensi,

- 26.1.2000: Memoria Giuridica obbligo esame ed approvazione PdLRP 303/91 da Giurista e Avvocati,

- 01.2.2000: Sollecito esame ed approvazione PdLRP 303/91 da Eletti e Dirigenti Politici di Boville,

- 14.2.2000: Richiesta Iscrizione OdG ed Esame del C.R. PdlRP 303/91 da 15 Capigruppo e C.R. Lazio,

- 28.6.2002: Richiesta Iscrizione OdG, Esame ed Approvazione PdlRP 303/91 da 1° Proponente,

- 24.07.2002: Richiesta Iscrizione OdG ed Esame del C.R. PdlRP 303/91 da 8 Capigruppo C.R. Lazio,

-   9.10.2002: Rilievi, PdD  e Sollecito conclusione positiva iter PdLRP 303791 da Lega AA.LL. Lazio,

- 13.11.2002: Sollecito e Contributi Giuridici approvazione PdLRP 303/91 da Ass.ne Sempre Boville,

- 20.11.2002: Vecchi e Nuovi Pareri Obbligo Riavvio Iter approvativo PdLRP 303/91 da 1° Proponente,

-   4.12.2002: Presentazione PdD Regolarità e riavvio Iter PdLRP 303/91 da 3 Capi gruppo CR Lazio ;

 

 Rilevato che :

 

> con Prot. n. 2912/18.3.2003, fu già iscritta all’O.d.G. del C.R. (seduta n. 110 del 20.3.2003) la “ Proposta di legge di Iniziativa Popolare n. 303 presentata l’8 luglio 1991 concernente ‘Istituzione del Comune Autonomo di Boville comprendente le Frazioni del Comune di Marino’ – Problematiche connesse. “: senza che il C.R. ne riprese, in quella sedute o successivamente,  il relativo esame;

 

> detto iter legislativo, essendo stato adempiuto interamente sino alla sua 2^ fase (completo e legittimo svolgimento del 2° referendum consultivo con pubblicazione dei relativi risultati: la cui erroneità è stata corretta con DPGR n. 1858.99 dal quale, a seguito dell’avvenuta correzione, risulta la consistente e sufficiente volontà di sovranità popolare ed autonomia locale - infatti, fra i voti validi “ nel territorio di Boville il SI al quesito referendario ha ottenuto il 77,45 % -  senza alcun ulteriore atto e fatto procedimentale del C.R.), risulta sospeso automaticamente (ai sensi dell’Art. 11, c1 della L.R. n. 63/80) e che, conseguentemente, corre l’obbligo a questo nuovo C.R. – ai sensi dell’ Art.  11, c.2 della L.R. n. 63/80 – di verificare la regolarità della proposta (sino allo stadio cui era giunta) nonché di riavviarlo, anche ai sensi dell’Art. 54, c.5 del Regolamento del C.R. (Deliberazione n. 62/01) che dispone “ Le proposte di iniziativa popolare e degli enti locali non decadono per la sopravvenuta scadenza o scioglimento del Consiglio;

 

> l’obbligo a procedervi per il C.R. scaturisce, direttamente e/o in combinato disposto, anche da :

 

* Costituzione della Repubblica Italiana :

-   Art.1, c.2: La Sovranità appartiene al Popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione;

-   Art. 2 : La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come

     singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità …solidarietà …;

-   Art. 3: Tutti i Cittadini hanno pari dignità e sono uguali davanti la legge. … E’ compito della Repubblica   

    rimuovere gli ostacoli … che limitano di fatto la libertà e  l’uguaglianza dei cittadini … ;

-   Art. 5: La Repubblica, … , riconosce e promuove le autonomie locali, …, adegua i   

     principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del  decentramento ;

-   Art. 114, c.2: I Comuni sono Enti Autonomi con propri Statuti, Poteri e Funzioni;

-   Art. 117, c.6: I Comuni hanno Potestà Regolamentare ;

-   Art. 118, c.1: Le Funzioni amministrative sono attribuite ai comuni sulla base dei

     Principi di Sussidiarietà,, Differenziazione ed Adeguatezza ;

-    Art.  118, c.2: I Comuni sono titolari di Funzioni Amministrative proprie e conferite;

-    Art. 118, c.4: Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei

     Cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività d’interesse generale, sulla base del principio di   

      sussidiarietà ;

-    Art. 119 :  I comuni hanno autonomia finanziaria e di spesa ;

-    Art. 133, c.2: La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire

    nel proprio territorio nuovi Comuni;

 

 * T.U.E.L. (D. L.vo 267/2000) :

-  Art. 3, c.1: Le Comunità locali, ordinate in Comuni e Provincie, sono autonome;

-  Art. 3, c.2: Il Comune è l’Ente Locale che rappresenta la propria Comunità, ne cura gli

    interessi e ne promuove lo sviluppo ;

-  Art. 4, c.2: Le leggi regionali identificano, nelle materie e nei casi previsti dall’Art. 117 della Costituzione,

  gli interessi comunali in rapporto alle caratteristiche della popolazione e del territorio;

- Art. 4, c.3: La generalità dei Compiti e delle Funzioni Amministrative sono attribuite ai

   Comuni, alle Province ed alle Comunità Montane ;

- Art. 13, c.1: Spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la

  popolazione ed il territorio comunale;

-  Art. 15, c.1: Le Regioni possono modificar le circoscrizioni territoriali dei Comuni sentite   

   le popolazioni interessate, nelle forme previste dalla legge regionale;

 

* Statuto Regione Lazio (Legge Statutaria n° 1 dell’11.11.2004):

-   Art. 23,c.2/ b : Spetta al Consiglio in particolare: … istituire nel proprio territorio nuovi

    comuni… con legge, sentite le popolazioni interessate;

-   Art. 24,c.1: Il Consiglio Regionale ha piena autonomia organizzativa, …,  che esercita

    con le modalità stabilite nei propri regolamenti interni ;

-   Art. 25,c.2: Il Regolamento dei lavori del Consiglio determina … l’organizzazione e l e

     modalità di funzionamento del consiglio …;

-   Art. 25,c.3/d: Il Regolamento dei lavori del Consiglio determina in ogni caso: … le   

     modalità di svolgimento dei lavori dell’Assemblea e della Commissioni ;

-   Art. 37,c.3 : Le proposte di legge … d’iniziativa popolare sono in ogni caso

     discusse dal Consiglio regionale entro sei mesi dalla loro presentazione ;

-   Art. 60,c.1: L’iniziativa legislativa popolare, di cui all’art. 37, è esercitata con le modalità

    stabilite dalla legge regionale;

-   Art. 80,c.1: Al Regolamento dei lavori del Consiglio vigente alla data di entrata in

     vigore dello Statuto sono apportate, …, le modifiche eventuali necessarie ai fini                 

    dell’ adeguamento alle disposizioni dello Statuto stesso;

-   Art. 80,c.2: La Regione adegua la propria normativa alle disposizioni statutarie e alle

    successive modifiche entro due anni dalla data della loro entrata in vigore.

 

* L.R. n° 19/80 :

- Art. 1, c.1: Il Consiglio Regionale,  prima di passare all’approvazione di proposte di legge

   che istituiscono  nuovi Comuni…delibera che sia indetto referendum consultivo delle

   popolazioni interessate ;

- Art.1,c3: Il Consiglio Regionale delibera l’indizione del referendum consultivo prima di

    passare all’esame degli articoli della proposta di legge. … La discussione sulla proposta

   di legge riprenderà quando saranno acquisiti i risultati del referendum stesso ;

-  Art. 10: Il Consiglio Regionale  delibera, relativamente alla proposta di legge

   sottoposta a referendum, entro sessanta giorni dalla pubblicazione, sul Bollettino

   Ufficiale della Regione Lazio, dei risultati del referendum stesso;

 

* Sentenza Corte Costituzionale n. 94/2000 : la quale chiarisce che il Consiglio Regionale, per tale 

    materia, debba giungere, nell’iter legislativo, a “ propria finale determinazione” ed a

 “ propria conclusiva valutazione ”;

 

* Sentenza Corte Costituzionale n. 47/2003: nella quale la Corte – riprendendo in modo

   ampio ed esaustivo questo stesso concetto espresso nella Sentenza n. 94/2000 – ha

   ribadito che la volontà espressa nel referendum da tali popolazioni direttamente

   interessate “ deve in ogni caso avere autonoma evidenza nel procedimento così

   che il legislatore regionale ne debba tener conto quando adotta la propria finale

   determinazione,(onde, si può aggiungere, non potrebbe meccanicamente applicarsi

   all’intera popolazione del Comune la previsione del quorum strutturale …)  e i risultati

   del referendum debbono essere distintamente raccolti e valutati con riguardo al

   restante ambito comunale “;

 

> Il Presidente della Repubblica (nel rispondere agli Elettori Proponenti la PdLRP 303/91) confermò

    - in data 24.1.2003: Prot. SGPR24/01/2003 0009906 P – ne aveva rappresentato l’istanza di

   ripresa dell’iter istitutivoalla Presidenza della Giunta della Regione Lazio, per una

   approfondita valutazione “;

 

> in materia - di procedimento legislativo per la istituzione di nuovi comuni autonomi a seguito di proposta d’iniziativa popolare – il Consiglio Regionale non ha provveduto con le eventuali modifiche regolamentari e normative ( di cui all’articolo 80/c. 1 e 2 dal nuovo statuto regionale) e che, pertanto, mantengono efficacia le precedenti norme previgenti;

 

> nelle valutazioni procedurali aspetti formali (se fossero certamente fondati: ipotesi non comprovata nell’iter in oggetto) non possono far venir meno gli aspetti sostanziali del procedimento ne possono impedire la loro conclusiva valutazione da parte del Consiglio Regionale (il cui potere valutativo-procedimentale rientra tra quelli autonomi, liberi e non comprimibili dell’aula: essendo direttamente funzionale all’esercizio del doveroso potere legislativo e del mandato elettorale di ciascun Consigliere): ancor più quando trattasi dell’esercizio di funzione legislativa avente ad oggetto fondamentali principi e diritti costituzionali ( Sovranità Popolare, Iniziativa Popolare, Autonomia Locale, Identità Locale, Uguaglianza) e quando si esamina una proposta di legge, già d’iniziativa popolare, istitutiva di un nuovo comune autonomo – come nel caso in oggetto (di cui alla iniziale PdLRP n. 3003/91 ) per la restituzione del Comune autonomo di Boville - ;

 

> analoghi argomenti, richiami normativi e procedurali sono stati formalmente presentati al Consiglio Regionale del Lazio con PdD n° 21 del 3.1.2006 dal titolo “ RICONOSCIMENTO REGOLARITA’ E RIAVVIO PROCEDIMENTO LEGISLATIVO relativo alla PROPOSTA di LEGGE REGIONALE D’INIZIATIVA POPOLARE n° 303/91 recante ’ ISTITUZIONE DEL COMUNE DI BOVILLE COMPRENDENTE LE FRAZIONI DEL COMUNE DI MARINO ’ – Artt. 9 e 11 L.R. n° 63/80 “ da parte di sei Consiglieri Regionali del Lazio;

 

> detta PdD n° 21/2006 - Depositata in data 22.12.2005, Registrata e numerata in data 3.1.2006, Trasmessa alle Commissioni 3^ e 1^ in data 4.1.2006 (Prot. 00084),  Distribuita ai Consiglieri in data 5.1.2006 e Comunicata all’Aula nella Seduta dell’ 11.1.2006 – risulta iscrivibile all’ O.d.G. del C.R. del Lazio (ai sensi dell’ Art. 63 del vigente Regolamento del C.R. : come espressamente richiesto da cinque Consiglieri Regionali proponenti, con Protocollo n° 12033 del 28.7.2006)) poiché sono trascorsi i termini massimi di tre mesi (o sei mesi complessivi, in caso di richiesta di proroga dei termini ai sensi dell’ art. 63/c.3: richiesta mai avanzata da entrambe le Commissioni) - prescritti dall’ Art. 63/c.1 del vigente Regolamento del C.R - dall’assegnazione alle Commissioni 3^ e 1^ (avvenuta  in data 4.1.2006 Prot. 00084 ) senza che queste abbiano espresso il parere facoltativo loro richiesto ;

 

> precedenti richieste analoghe d’iscrizione all’ OdG del C.R. della PdD n° 21/06 avanzate, in questa legislatura, dal Rappresentante Elettori Bovillensi ( 1° Proponente PdLRP n. 303/91) al Presidente del C.R. Lazio in date: 20.4.2006, 3.7.2006 e 1.8.2006 ,

 

> per la loro pregressa inerzia, nell’iter istitutivo del Comune Autonomo di Boville, gli Organi della Regione Lazio furono Diffidati dai Cittadini di Boville con Atto notificato dall’Ufficiale Giudiziario il 7.1.2003 al Rappresentante Legale pro-tempore (Presidente Giunta Regionale), al Presidente del Consiglio Regionale e, suo tramite, a tutti i Consiglieri Regionali: detta Diffida è stata espressamente e formalmente rinnovata direttamente dagli Elettori Proponenti la PdLRP 303/91, ai nuovi Organi di questa legislatura, in data 21.7.2005;

 

Rilevato, altresì, che :

 

> in data 16.9.2006 il 1° Proponente la PdLRP 303/91 – cofirmatario – preannunciava agli Organi Elettivi/Istituzionali della Regione Lazio l’avvenuta sottoscrizione, da parte di circa 450 Cittadini/Elettori Bovillensi di una apposita DIFFIDA GIUDIZIARIA (che si allega quale parte integrante  e sostanziale alla presente) con la quale – muovendo da fatti ed argomenti identici a quelli proposti dalla presente – HANNO DIFFIDATO

Ø       la REGIONE LAZIO, nella persona del suo Legale Rappresentante pro-tempore Dr. Pietro Marrazzo:    domiciliato presso il di lui Ufficio in via C. Colombo,  212 - Roma ;

Ø       il PRESIDENTE del CONSIGLIO REGIONALE del LAZIO Avv. Massimo Pineschi e, suo tramite, ciascuno dei Componenti l’Ufficio di Presidenza, dei Presidenti di Gruppo Consiliare, dei Consiglieri del Consiglio Regionale del Lazio: tutti domiciliati presso il di lui Ufficio in Via della Pisana n. 1301- Roma,

1 - ad iscrivere all’ Odg del C.R., per l’esame e la dovuta approvazione, la PdD n. 21/06;

2 - ad iscrivere all’ OdG del C.R. ., per l’esame e la dovuta approvazione, la PdLRP n. 303/1991 “ ;

 

Ø       conseguentemente, il Presidente del C.R.  provvedeva ad iscrivere al 9° punto dell’O.D.G. del C.R. – Seduta n. 31 del 21.9.2006 -  la predetta PdD n. 21/2006 ;

Ø       il C.R. nelle sedute successive esaminava i primi 4 punti: a quello stadio dei lavori la PdD n. 21/06 era giunta al 5° punto dell’OdG ancora da svolgere;

Ø       successivamente, il Presidente del C.R. –  sentiti gli altri Organi competenti –,

nel riformulare l’ OdG – per la Seduta n. 35 del 18.10.2006 -,  iscriveva al 13° punto la PdD n. 21/2006;

Ø       a tutt’oggi, il C.R, ha esaminato i primi due punti di quell’ O.d.G.: da che, la PdD n.21/06 si sarebbe dovuta trovare all’11° punto da trattare secondo l’OdG vigente ; invece, nell’ OdG riformulato per la Seduta n. 37 dell’ 8.11.2006 la PdD n° 21/06 è finita al 19° punto   ;

Ø       questo comportamento del C.R. e di suoi Organi (Presidente, Ufficio di Presidenza, Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari: tutti competenti nella definizione dell’ OdG e dei lavori del C.R.) conferma il permanere di :

- una volontà dilatoria nell’iter al fine di impedire l’esame e la decisione per l’istituzione del Comune autonomo di Boville,

-  un comportamento omissivo al fine d’impedire il consapevole esercizio del potere legislativo a ciascun Consigliere Regionale,

- una diffusa incostituzionalità per impedire ai bovillensi l’esercizio dei Diritti di Sovranità e Partecipazione Popolare, Autonomia ed Identità Locale, Uguaglianza, Libertà e Democrazia ( riconosciuti fra i Principi Fondamentali dalla Costituzione della Repubblica Italiana ): 

- un crescendo di violazioni che impediscono elementari e vitali diritti della Persona, Collettivi e Soggettivi – anche dei sottoscrittori del presente Atto -, quali quelli alla salute, alla casa, al lavoro, alla salvaguardia e vivbilità dell’ ambiente: come dimostra ogni seria analisi comparata della Comunità di Boville; 

DIFFIDANO :

 

Ø       la REGIONE LAZIO, nella persona del suo Legale Rappresentante pro-tempore Dr. Pietro Marrazzo: domiciliato presso il di lui Ufficio in via C. Colombo,  212 - Roma ;

 

Ø       il PRESIDENTE del CONSIGLIO REGIONALE del LAZIO Avv. Massimo Pineschi e, suo tramite, ciascuno dei Componenti l’Ufficio di Presidenza, dei Presidenti di Gruppo Consiliare, dei Consiglieri del Consiglio Regionale del Lazio: tutti domiciliati presso il di lui Ufficio in Via della Pisana n. 1301- Roma,

 

1-    a mantenere iscritta all’ Odg del C.R., per l’esame con diritto di precedenza e la dovuta approvazione, la PdD n. 21/06 dal titolo “ RICONOSCIMENTO REGOLARITA’ E RIAVVIO PROCEDIMENTO LEGISLATIVO relativo alla PROPOSTA di LEGGE REGIONALE D’INIZIATIVA POPOLARE n° 303/91 PdD n° 21 del 3.1.2006 dal titolo “ RICONOSCIMENTO REGOLARITA’ E RIAVVIO PROCEDIMENTO LEGISLATIVO relativo alla PROPOSTA di LEGGE REGIONALE D’INIZIATIVA POPOLARE n° 303/91 recante ’ ISTITUZIONE DEL COMUNE DI BOVILLE COMPRENDENTE LE FRAZIONI DEL COMUNE DI MARINO ’ – Artt. 9 e 11 L.R. n° 63/80 “ ;

 

2-   ad iscrivere all’ OdG del C.R. la PdLRP n. 303/1991 recanteISTITUZIONE DEL COMUNE DI BOVILLE COMPRENDENTE LE FRAZIONI DEL COMUNE DI MARINO” – Artt. 11, c.1 e 2 L.R. n° 63/80 - per riavviarne il procedimento legislativo ( dopo la sospensione automatica per rinnovo del C.R.), mediante l’esame e la dovuta approvazione definitiva, allo scopo di istituire il Comune autonomo di Boville: esistendone tutte le motivazioni perché la Comunità di Boville – cresciuta ulteriormente dai 18.700 Abitanti (all’epoca della 1^ autonomia comunale del 2003/05) ai 25.000 Abitanti odiernipossa autogovernarsi avendone tutti i requisiti storico-culturali, economico-sociali, dimensionali-funzionali (che furono ritenuti sufficienti dal C.R. del Lazio nel 2003: quando già istituì il Comune autonomo di Boville per la stessa Comunità e per lo stesso Territorio) .

 


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